EXIT – There is always a way out | E. PANZARINI

August 18, 2014

EN

EXIT is a on going photographic project that exploits a new feature of Google Street View: to enter in many public activities such as bars, gyms, hotels, offices, restaurants, shops, and many others.

The main focus of the work is to investigate the freedom of every person to decide/change his own way. Man’s freedom is the right to choose, the chance to decide whether to go out and change his own route or remain stuck in his ordinary life.

Indeed this photographic research represents a new key to interpret the modern human condition, where the technology becomes more and more powerfully present in our lives: today GSV is not limited to map the streets, squares, places outdoors but crosses the boundary between public and private, between outside and inside.

The people in the images are in a state of immobility, absorbed in their thoughts, waiting for something, to make a decision that perhaps will never be taken. The project is a collection of photos that have the ability to describe, more than any philosophical text, the human condition of many people (or maybe all of us?).

The EXIT, however, is always present, as if its presence could be a sufficient condition to fulfill their choices, to calm, to soothe, to convince us of the fact that you can always get up, walk a few meters and change our way.

But is it really always so easy?

 

EMMANUELE PANZARINI (1984 Padua, Italy): As a visual artist, over the past years, I have focused on the use of different digital technologies including Google Maps and Google Street View, new systems of analysis to read, investigate and understand the different morphological changes of the territory and the multiple connections between the man and the environment in which he lives. www.emmanuelepanzarini.it/exit

IT

EXIT è un progetto fotografico in progress che utilizza una nuova funzione di Google Street View: ad oggi infatti è possibile entrare all’interno di molte attività pubbliche quali bar, palestre, alberghi, uffici, ristoranti, negozi e molte altre.

Il mio obiettivo attraverso questo lavoro è stato quello di riflettere sulla libertà che ognuno di noi ha e sulla possibilità che abbiamo di decidere/cambiare la nostra condizione. La libertà dell’uomo sta nella capacità di scegliere, nella possibilità di decidere uscire e cambiare la propria strada o rimanere bloccati nella propria quotidianità.

Questa ricerca fotografica si presta come una nuova chiave di lettura per interpretare l’odierna condizione umana, dove la tecnologia entra sempre più prepotentemente all’interno delle nostre vite: infatti oggi GSV non si limita soltanto a mappare le strade, le piazze, i luoghi all’aperto ma attraversa quel confine tra pubblico e privato, tra l’esterno e l’interno.

Le persone presenti nelle inquadrature sono sempre in una condizione di staticità, assorte nei loro pensieri, nelle proprie riflessioni, in attesa di qualcosa, di prendere una decisione che forse non verrà mai presa. Il progetto è una collezione d’immagini che hanno la capacità di descrivere, più di qualsiasi testo filosofico, la condizione umana di molte persone (o forse di tutti noi?).

L’EXIT è comunque sempre presente, come se la sua presenza fosse condizione sufficiente per adempiere alle proprie scelte, per tranquillizzare, rasserenare, per convincerci del fatto che sarà sempre possibile alzarsi, percorrere qualche metro e cambiare la nostra strada. 

Ma è davvero sempre così facile?

 

EMMANUELE PANZARINI (1984 Padova, Italia): Come artista visivo, negli ultimi anni, mi sono concentrato nell’uso delle diverse tecnologie digitali tra cui Google Maps e Google Street View, nuovi sistemi di analisi per leggere, indagare e comprendere i diversi cambiamenti morfologici del territorio e le molteplici connessioni tra l’uomo e l’ ambiente in cui vive.  www.emmanuelepanzarini.it/exit

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